Aggiornamento n. 64
PRINCIPALI NOVITA’
Si segnala, tra l’altro:
MODELLI
Sono state ampliate e organizzate le clausole di Argilla afferenti la redazione dei testamenti, con particolare riferimento:
– all’introduzione della possibilità di istituire eredi nella quota di legittima e nella quota disponibile;
– all’introduzione di nuove tipologie di legati;
– agli esecutori testamentari.
(1 clausola soppressa, 2 clausole modificate, 90 clausole aggiunte)
GIURISPRUDENZA
DIRITTO CIVILE
Cass. Civ., II, 18 ottobre 2024 n. 27124
La finzione di avveramento della condizione di cui all’art. 1359 cod. civ. non si applica alle condizioni potestative semplici o improprie, anche ove si tratti di condizione di adempimento.
(2 commenti aggiunti)
Cass. Civ., II, 24 ottobre 2024 n. 27585
In caso di testamento pubblico, il notaio può predisporre l’atto avendo raccolto la volontà del testatore in assenza dei testimoni, a condizione che il testatore ripeta la sua volontà in presenza dei testimoni e prima che il notaio dia lettura dello scritto nel quale ha già raccolto la volontà del testatore.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., III, 12 novembre 2024 n. 29210
Stante il preciso e univoco tenore testuale dell’art. 1976 cod. civ. e la natura di eccezione rispetto ai principi generali della risoluzione dei contratti a prestazioni corrispettive, l’irresolubilità della transazione novativa deve intendersi circoscritta alla sola risoluzione per inadempimento e non può estendersi anche alla risoluzione per impossibilità sopravvenuta.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., S.U., 6 dicembre 2024 n. 31310
In tema di accettazione con beneficio di inventario da parte di minori, in caso di accettazione beneficiata da parte del minore non seguita dall’erezione dell’inventario, deve escludersi che il minore mantenga la qualità di chiamato sino al decorso di un anno dal compimento della maggiore età, dovendogli, viceversa, essere riconosciuta la qualità di erede, sicchè lo stesso minore non può rinunciare successivamente all’eredità.
(5 commenti modificati)
Cass. Civ., II, 16 dicembre 2024 n. 32709
Non è nullo il contratto di compravendita di un immobile sul quale il venditore abbia esercitato il possesso per un tempo sufficiente al compimento dell’usucapione ancorché l’acquisto della proprietà da parte sua non sia stato giudizialmente accertato in contraddittorio con il precedente proprietario.
(12 commenti modificati)
Cass. Civ., III, 30 dicembre 2024 n. 34949
Il notaio richiesto della preparazione e stesura di un atto pubblico di trasferimento immobiliare, nel verificare la libertà e disponibilità del bene e, più in generale, le risultanze dei registri immobiliari, ha l’obbligo di estendere la propria verifica anche oltre il ventennio in caso di atti anteriori alla data di entrata in vigore degli artt. 2668 bis e 2668 ter cod. civ..
(4 commenti aggiunti)
Cass. Civ., II, 7 gennaio 2025 n. 210
Ricorre la figura della transazione divisioria (e non della divisione transattiva, invece soggetta a rescissione), quando, nelle assegnazioni dei beni, i condividenti non abbiano rispettato il principio di proporzionalità con le quote di diritto a ciascuno spettante sulla massa comune.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., I, 18 gennaio 2025 n. 1256
In tema di comunione legale dei beni, la riconciliazione tra i coniugi ha l’effetto di ripristinare automaticamente il regime di comunione originariamente adottato; restano tuttavia esclusi gli acquisti effettuati durante il periodo di separazione e l’invocabilità della buona fede da parte di terzi che abbiano acquistato diritti da uno dei coniugi confidando sull’apparenza del permanere della separazione, in assenza di adeguata pubblicità.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., I, 16 febbraio 2025 n. 3941
L’incapacità a ricevere la donazione, di cui all’art. 779 cod. civ., essendo diretta a salvaguardare la regolarità e trasparenza della procedura di rendiconto evitando che poste attive del patrimonio del donante vengano trasferite al soggetto che ne ha amministrato i beni prima che siano chiariti tutti gli aspetti della gestione, si applica, in virtù del disposto dell’art. 411 cod. civ., anche all’amministratore di sostegno, qualora i compiti a lui demandati, quali la gestione del denaro e dei beni del beneficiario, richiedano la presentazione del rendiconto.
(8 commenti modificati)
Cass. Civ., II, 22 marzo 2025 n. 7634
In tema di contratto preliminare trascritto, l’opponibilità di un eventuale accordo tra le parti che proroghi il termine originariamente previsto per la stipula del contratto definitivo, si produce solo a condizione che sia rispettato il termine di tre anni dalla trascrizione del preliminare e che la proroga intervenga prima della scadenza del termine annuale previsto dall’art. 2645 bis, comma 3, cod. civ., mediante atto debitamente trascritto.
(1 commento aggiunto)
DIRITTO COMMERCIALE
Corte di Giustizia UE del 4 ottobre 2024, causa C-242/23
Un’incompatibilità assoluta e generale tra l’esercizio dell’attività di amministrazione di condomini e l’esercizio dell’attività di mediazione immobiliare sarebbe contraria ai principi della normativa europea, con particolare riferimento al disposto dell’art. 25 Dir. UE n. 123 del 2006, dovendo verificarsi caso per caso l’esistenza di un conflitto d’interesse.
(10 commenti modificati)
DIRITTO TRIBUTARIO
Cass. Civ., V, 14 ottobre 2024 n. 26703
In tema di acquisto in comunione legale dei beni, affinché i coniugi possano godere delle agevolazioni prima casa sull’intero immobile, è necessario che entrambi i coniugi siano presenti all’atto notarile e rendano le dichiarazioni prescritte, dovendosi, altrimenti, riconoscere le agevolazioni esclusivamente per la quota di proprietà del coniuge firmatario.
(145 note modificate)
Cass. Civ., V, 26 novembre 2024 n. 30466
Il presupposto dell’iscrizione dl coltivatore diretto o dell’imprenditore agricolo professionale nella relativa gestione previdenziale e assistenziale, ai fini della concessione delle agevolazioni per gli atti traslativi a titolo oneroso di terreni agricoli non ha natura di requisito istantaneo ma deve essere caratterizzato dalla permanenza nel tempo, sicché la cancellazione dell’iscrizione per effetto di una condotta volontaria comporta la perdita dell’agevolazione ove si verifichi entro un quinquennio dall’acquisto.
(32 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 3 dicembre 2024 n. 30938
In caso di permuta di cosa presente (un terreno) con cosa futura (un fabbricato da edificarsi) la plusvalenza si realizza nel momento in cui la costruzione viene a esistenza, entrando così nel patrimonio del cedente, dovendosi escludere che possa rilevare l’atto di identificazione catastale o la consegna al permutante del bene realizzato.
(2 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 13 dicembre 2024 n. 32330
La cessione del credito in garanzia, con atto cronologicamente successivo al contratto di finanziamento che garantisce, sconta l’imposta di registro in misura proporzionale, trattandosi di un negozio collegato al precedente finanziamento, ma caratterizzato da una sua autonoma causa, ed escluso dal campo di applicazione dell’I.V.A. per l’assenza di una prestazione remunerata.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., V, 4 gennaio 2025 n. 103
Ai fini delle imposte sui redditi, nell’ambito della tassazione delle plusvalenze immobiliari, non è corretto assimilare la cessione della cubatura alla costituzione di un diritto reale di godimento.
(1 clausola modificata, 1 nota aggiunta)
Cass. Civ., V, 7 gennaio 2025 n. 285
Le assegnazioni da parte di cooperativa edilizia di alloggi compresi nei programmi di edilizia residenziale pubblica di cui alla l. n. 865 del 1971, godono dell’esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali disposta dall’art. 32, comma 2, d.P.R. n. 601 del 1973, anche quando rientrano nel regime dell’I.V.A. ex art. 10, comma 1, n. 8 bis, d.P.R. n. 633 del 1972.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., V, 11 gennaio 2025 n. 719 (ord.)
Un fabbricato posseduto e utilizzato da chi coltiva terreni è sempre fiscalmente rurale, prevalendo per il terreno agricolo una visione economica-funzionale, per cui il rapporto di pertinenzialità viene a configurarsi in funzione dell’attività di impresa e, quindi, vi rientrano tutti i fabbricati funzionali all’attività agricola e alle costruzioni strumentali destinate a uso ufficio dell’azienda agricola e agrituristica e i fabbricati abitativi rurali.
(414 note modificate)
Cass. Civ., V, 16 gennaio 2025 n. 1123
In tema di IVA, poiché il versamento del prezzo o di una sua parte effettuato in adempimento di un contratto preliminare di compravendita immobiliare costituisce operazione imponibile ex art. 6, d.P.R. n. 633 del 1972, con conseguente obbligo del promittente venditore di emettere fattura con esposizione dell’imposta dovuta nei confronti del soggetto che ha effettuato il pagamento, e poiché il diritto alla detrazione IVA sorge al momento in cui l’imposta diventa esigibile, il soggetto passivo IVA che stipula il definitivo quale terzo nominato ex art. 1402 cod. civ. non può detrarre l’imposta assolta dal promissario acquirente che non sia soggetto passivo IVA.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., V, 3 febbraio 2025 n. 2505
In caso di acquisti in comune e pro indiviso da parte di più soggetti, la decadenza dall’agevolazione prima casa, in caso di trasferimento per atto gratuito o oneroso dell’immobile acquistato prima che siano decorsi cinque anni dalla data di acquisto, comporta in capo agli acquirenti la responsabilità solidale dell’obbligazione tributaria, rimanendo la rilevanza delle quote ideali in capo ai comunisti soltanto sul piano del rapporto interno.
(3 commenti aggiunti)
Cass. Civ., V, 10 febbraio 2025 n. 3307
La scelta del contribuente di calcolare il valore del bene ex art. 7 della legge n. 448 del 2001, in deroga al sistema ordinario, facendo redigere apposita perizia giurata ed effettuando il relativo versamento, non determina alcun vincolo nella successiva vendita e non limita, pertanto, la facoltà di alienare il bene ad un prezzo inferiore, sicché, anche in tale ipotesi, deve escludersi la decadenza del contribuente dal beneficio e la possibilità per l’amministrazione finanziaria di accertare la plusvalenza secondo gli ordinari criteri
(3 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 10 febbraio 2025 n. 3304
La compravendita di un compendio immobiliare anche solo parzialmente edificato non sconta più la plusvalenza della cessione di area edificabile, ma deve essere inquadrata nella fattispecie di terreno già edificato, ancorché l’immobile insistente sia previsto come da abbattere e da ricostruire con ampliamento e mutamento di destinazione d’uso.
(3 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 11 febbraio 2025 n. 3448
Per le cessioni di immobili e di aziende nonché per la costituzione e il trasferimento di diritti reali sugli stessi, l’esistenza di un maggior corrispettivo non è presumibile soltanto sulla base del valore anche se dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro”), può dirsi superato l’orientamento giurisprudenziale che poneva “una presunzione semplice, superabile dalla prova contraria eventualmente offerta dal contribuente, di conformità tra il valore di mercato definitivamente accertato ai fini dell’imposta di registro ed il prezzo incassato per la vendita, sul quale calcolare la plusvalenza imponibile ai fini dell’imposta sui redditi.
(23 note modificate)
Cass. Civ., V, 12 febbraio 2025 n. 3614
In tema di plusvalenza da cessione, in caso di consolidamento dell’usufrutto alla nuda proprietà prima della cessione, il valore iniziale dell’immobile su cui calcolare la plusvalenza non deve tener conto del valore dell’usufrutto riscattato, ma deve essere calcolato sulla base degli indici dominicali, in disparte da ogni valutazione sull’età del precedente usufruttuario da cui procede il riscatto.
(8 opzioni modificate, 8 note aggiunte)
Cass. Civ., V, ord. 13 febbraio 2025 n. 3701
La forza maggiore o il caso fortuito, idonei a impedire la decadenza dell’acquirente che non abbia unificato all’abitazione principale l’immobile contiguo acquistato nel termine di diciotto mesi dall’acquisto, devono consistere in un evento inevitabile e imprevedibile ed essere caratterizzati dal requisito della non imputabilità al contribuente.
(22 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 17 gennaio 2025 n. 1190
In tema di determinazione del valore venale dell’azienda trasferita, ai fini dell’imposta di registro, l’avviamento rileva non solo se positivo, ma anche se negativo, quando ha determinato come tale la pattuizione tra le parti di un prezzo di cessione inferiore al valore patrimoniale netto dei cespiti aziendali, perché scontato in ragione della fondata previsione di perdite future e del solo successivo recupero di redditività dell’azienda stessa.
(2 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 16 febbraio 2025 n. 3913
In materia di agevolazioni prima casa, posto che la normativa agevolativa non esige l’idoneità abitativa dell’immobile già al momento dell’acquisto, il beneficio può essere riconosciuto anche all’acquirente di immobile collabente, non ostandovi la classificazione del fabbricato in categoria catastale f/2, ed invece rilevando la suscettibilità dell’immobile acquistato ad essere destinato, con i dovuti interventi, all’uso abitativo.
(2 clausole modificate, 29 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 17 febbraio 2025 n. 3988
In tema di agevolazioni prima casa, in caso di acquisto di immobili in corso di costruzione, il termine di decadenza per la verifica dei requisiti da parte dell’amministrazione finanziaria decorre una volta conclusi i trentasei mesi dalla data di registrazione dell’atto notarile di compravendita.
(29 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 17 febbraio 2025 n. 4110
L’art. 24 del d.l. n. 23 del 2020, che ha previsto la sospensione , durante il periodo emergenziale Covid dei termini previsti dalla nota II-bis all’art. 1, Tariffa, Parte I, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, trova applicazione anche con riferimento al termine triennale per l’ultimazione degli immobili in costruzione, di applicazione giurisprudenziale, il quale, in quanto strettamente correlato al termine di decadenza per la verifica dei presupposti delle agevolazioni, sospeso anch’esso ex art. 67, comma, 1 d.l. n. 18 del 2020, non può essere più breve di quello accordato all’ente impositore.
(28 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 25 febbraio 2025 n. 4939
Ai fini dell’applicazione del regime tributario di cui all’art. 8, comma 1 bis, d.l. n. 351 del 2001, assume rilevanza il possesso da parte del fondo immobiliare dei requisiti prescritti dal d.lgs. n. 58 del 1998 (T.u.f.), con specifico riferimento alla pluralità di investitori, di cui all’art. 1, e il possesso del capitale minimo fissato dalla Banca d’Italia, ai sensi dell’art. 34 della medesima disposizione.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., V, 26 febbraio 2025 n. 5068
La decadenza dalle agevolazioni prima casa conseguente alla rivendita infraquinquennale dall’acquisto si verifica anche nel caso in cui l’alienazione sia stata effettuata con patto di riservato dominio, in quanto, ai sensi dell’art. 27 T.u.r., il momento rilevante è quello della conclusione del contratto e non il momento del pagamento integrale del prezzo.
(124 note modificate)
Cass. Civ., V, 7 marzo 2025 n. 6160
In tema di pertinenze dell’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, la nozione di pertinenza è fondata sul criterio fattuale della destinazione effettiva e concreta della cosa a servizio o ornamento di un’altra, senza che rilevi la qualificazione catastale dell’area.
(125 note modificate)
Cass. Civ., V, 7 marzo 2025 n. 6172
In tema di agevolazioni tributarie di cui al d.lgs. n. 99 del 2004, la limitazione di cui all’art. 1, comma 3 bis, secondo cui la qualificazione di IAP può essere apportata dall’amministratore a una sola società, integrando una deroga al principio generale che importa la rilevanza delle attività dell’amministratore al fine del conseguimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale, si applica solo alle società di capitali e non anche alle società di persone, rispetto alle quali la responsabilità solidale e illimitata per le obbligazioni sociali gravante sul socio IAP è idonea ad arginare tale abuso.
(25 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 27 marzo 2025 n. 8139
AI fini dell’acquisto con le agevolazioni prima casa di più unità immobiliari destinate a costituire un’unica unità abitativa, è irrilevante che gli immobili (due o più) acquistati uno actu siano collocati su unico livello o su distinti livelli, essendo sufficiente che la relazione materiale di contiguità, adiacenza o sovrapposizione consenta – mediante l’esecuzione delle opere necessarie – il loro accorpamento in un’unica abitazione che sia accatastabile nelle categorie da A/2 a A/7.
(22 commenti modificati)
NOTARIATO
Cass. Civ., II, 6 febbraio 2025 n. 2969
In tema di responsabilità del notaio, l’espressione ricevere un atto contenuta nella legge notarile va intesa nel senso non di accettare materialmente un documento, bensì di indagare la volontà delle parti, interpretarla ed esprimerla in forma giuridica in modo da conseguire gli effetti voluti dalle stesse; ne consegue che in caso di pubblicazione di testamento olografo, l’atto ricevuto dal notaio è l’atto di pubblicazione, il quale nulla aggiunge alla validità, invalidità o mera convenienza del testamento e/o del legato in esso previsto con riferimento alla posizione dell’erede o del legatario.
(1 commento aggiunto)
PRASSI AMMINISTRATIVA
Risposta a Interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 3 del 2025 del 13 gennaio 2025
L’ipoteca iscritta a garanzia di obblighi assunti in sede di accordo di mediazione non rientra, ai fini delle imposte ipotecarie e catastali, nell’ambito agevolativo di cui all’art. 17, comma 1, d.lgs. n. 28 del 2010, in quanto l’iscrizione non è posta in essere in dipendenza o al fine dello svolgimento dell’attività procedimentale, o comunque strumentale rispetto al procedimento di mediazione, in quanto attiene a una fase successiva alla chiusura del procedimento, ovvero quella dell’esecuzione dell’accordo di mediazione.
(1 commento aggiunto)
Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 4 del 13 gennaio 2025
Con la risoluzione in oggetto, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il termine sessennale minimo di durata per i contratti, anche preliminari, di concessione del diritto di superficie per l’installazione e l’esercizio di impianti da fonti rinnovabili, di cui all’art. 5, comma 2 bis, d.l. n. 63 del 2024, non disciplina la materia della trascrizione, con la conseguenza che gli effetti della trascrizione del contratto preliminare rimangono comunque disciplinati dall’art. 2645 bis cod. civ., che prevede l’efficacia della formalità per un termine massimo di tre anni.
(1 commento aggiunto)
Risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 10 del 24 gennaio 2025
Ai fini dell’imposta sulla plusvalenza il cambio di categoria catastale effettuato senza opere, non rileva ai fini del computo del quinquennio indicato dalla norma, in quanto non configura né un acquisto, né una costruzione dell’immobile.
(6 commenti modificati)
Risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 27 del 12 febbraio 2025
Nella risposta in oggetto l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto legittima l’applicazione delle agevolazioni c.d. “prima casa”, nel caso in cui il contribuente doni al genitore l’immobile preposseduto, acquistato con le medesime agevolazioni, con una condizione risolutiva “si praemoriar“.
(83 note modificate)
Risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 28 del 12 febbraio 2025
In tema di agevolazioni prima casa, il riconoscimento dell’agevolazione all’acquisto dell’immobile nel comune in cui il contribuente, trasferito all’estero, ha avuto la residenza o svolgeva l’attività lavorativa prima del trasferimento, non deve essere circoscritto necessariamente all’ultimo comune di residenza o in cui si è svolta l’attività lavorativa, potendo essere riconosciuto in qualsiasi comune di residenza o di svolgimento dell’attività lavorativa precedente al trasferimento.
(9 commenti modificati)
Risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 30 del 12 febbraio 2025.
In presenza di una quota di partecipazione sociale di s.r.l. gravata da usufrutto, il diritto di percezione degli utili distribuiti e degli utili accantonati a riserva straordinaria, poi distribuita, spetti unicamente all’usufruttuario, in base a quanto previsto dal primo comma dell’articolo 948 cod. civ..
(2 commenti aggiunti)
Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 12 del 14 febbraio 2025
Con la risoluzione in oggetto l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che, nell’ambito del patto di famiglia, le attribuzioni in favore dei legittimari non assegnatari devono essere considerate, fiscalmente, quali liberalità del disponente, con conseguente applicazione delle aliquote e delle franchigie previste in relazione al rapporto di parentela o di coniugio intercorrente tra il disponente e i legittimari non assegnatari.
(2 commenti aggiunti, 2 commenti modificati)
Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 29 del 12 febbraio 2025
In tema di decadenza dalle agevolazioni prima casa, nel caso in cui, al fine di edificare l’abitazione, si intenda acquistare un terreno all’estero, per evitare la decadenza occorre fornire adeguata documentazione probatoria, quale il rogito d’acquisto, la certificazione rilasciata dalle competenti autorità estere da cui risulta la destinazione edificatoria del terreno e l’esistenza di eventuali vincoli, il progetto di costruzione, i permessi delle autorità locali competenti, li documenti da cui risulti la variazione dell’unità immobiliare, da terreno a fabbricato a uso abitativo, la documentazione comprovante la dimora abituale nell’immobile, con la precisazione che i relativi documenti dovranno essere muniti di apostille e tradotti in lingua italiana.
(4 note aggiunte)
Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 23E del 3 aprile 2025
Con la risoluzione in oggetto l’amministrazione finanziaria ha affermato che la costituzione di del diritto di superficie non può essere considerata quale “trasferimento” e, conseguentemente, sconta l’imposta di registro con l’aliquota del 9% di cui all’art. 1, comma 1, primo periodo, Tariffa, Parte I, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, in luogo della maggiore aliquota del 15% prevista dal terzo periodo della medesima disposizione, anche quando il fondo abbia natura di terreno agricolo.
(12 clausole e 1 commento aggiunti)
Risposta dell’Agenzia delle Entrate a interpello n. 86 del 3 aprile 2025.
Poichè le norme che stabiliscono agevolazioni tributarie sono di stretta interpretazione, la vendita dei fondi acquistati con le agevolazioni di cui all’art. 2, comma 4 bis, d.lgs. n. 1in favore di un soggetto diverso dal coniuge, parente entro il terzo grado o affine entro il secondo, esercenti l’attività di imprenditore agricolo di cui all’art. 2135 cod. civ., comporta la decadenza dall’agevolazione fruita, anche se l’alienazione venga disposta in favore di un soggetto avente diritto alla medesima agevolazione.
PRASSI NOTARILE
PETTERUTI, Divisione ereditaria – collazione per imputazione – liberalità indiretta – Tassazione, in Cnn Notizie 18 febbraio 2025
Nello studio in oggetto si precisa che, ai fini dell’applicazione dell’art 34, comma 1, secondo periodo, d.P.R. n. 131 del 1986, non sussiste alcuna differenza tra la collazione di beni oggetto di donazione, già assoggettati all’imposta di donazione, e collazione di beni oggetto di liberalità indirette, non assoggettati a detta imposta, rientrando entrambe le liberalità nel perimetro applicativo oggetto della precitata norma.
(4 commenti modificati)
LOMONACO, Agevolazioni prima casa – credito di imposta nel caso di acquisto agevolato del comma 4-bis
In tale quesito è stato ritenuto ragionevole il riconoscimento del credito di imposta, di cui all’art. 7, comma 1, l. n. 448 del 1998, all’acquisto agevolato avvenuto ai sensi del citato comma 4 bis, anche a seguito della novella di cui all’art. 1, comma 116, l. n. 207 del 2024, che ha elevato da uno a due anni il termine per l’alienazione della casa preposseduta.
(12 commenti modificati)
PISCITELLO, Prime note sul d.lgs. n. 139/2024 – Modifiche in materia di tassazione del contratto preliminare
Nello studio in commento, in ragione del principio della tassazione del contratto definitivo quale limite massimo per la tassazione del contratto preliminare, ai sensi dell’art. 10, Tariffa, Parte I, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, si è ritenuto legittimo determinare la momento della tassazione del contratto preliminare la base imponibile del contratto definitivo, calcolandola tenendo conto del trattamento tributario che avrà il trasferimento in concreto e, quindi, applicando le agevolazioni che il contribuente intende richiedere.
(3 commenti modificati, 12 commenti aggiunti)
TODESCHINI PREMUDA, Le autorizzazioni riservate in via esclusiva all’autorità giudiziaria
Nello studio in oggetto, si paventa la possibilità di interpretare l’art. 21, comma 7, d.lgs. n. 149 del 2022, nella misura in cui riserva alla competenza esclusiva dell’autorità giudiziaria le autorizzazioni “per promuovere, rinunciare, transigere o compromettere in arbitri giudizi”, come riferibili soltanto alle fattispecie che abbiano a oggetto “giudizi”. Conseguentemente, il notaio sarebbe legittimato a rilasciare autorizzazioni concernenti:
– rinunce a diritti reali di godimento, alla comproprietà ecc.;
– transazioni aventi a oggetti liti non ancora giudizialmente sorte (o già pendenti dinnanzi a arbitri);
– atti che contengano al loro interno clausole compromissorie riferite a liti future o potenziali.
(20 commenti aggiunti)
PURI, Imposta sostitutiva ex artt. 15 e ss. ad atto di pegno su quote e privilegio collegati al finanziamento.
In tale studio si affronta il tema del trattamento tributario al pegno concesso sulle partecipazioni sociali dal socio unico della società mutuataria, a garanzia di un finanziamento a medio-lungo termine contratto dalla società, concludendo per l’applicabilità anche a detta garanzia del trattamento di cui all’art. 15 d.P.R. m. 601 del 1973.
(3 commenti modificati)
TERRACINA, Taic e compravendita al rustico: riflessioni in tema di (mancata) consegna della polizza postuma
Tale studio, qualificata la nullità conseguente alla mancata consegna della polizza indennitaria decennale, di cui all’art. 4 d.lgs. n. 122 del 2005, quale nullità da inadempimento, conclude che, nel caso di compravendita di immobili al rustico, la mancata consegna della polizza non integri una causa di nullità, vertendosi in un’ipotesi di impossibilità temporanea della prestazione.
In tale caso, tuttavia, a tutela delle ragioni della parte acquirente, è necessario che vengano menzionati gli estremi del compromesso della polizza indennitaria decennale e che la parte alienante assuma l’impegno di procurare la relativa polizza all’esito dei lavori.
(2 clausole aggiunte)