Aggiornamento n. 69
PRINCIPALI NOVITA’
Si segnala, tra l’altro:
MODELLI
Sono stati inseriti i seguenti modelli:
° 4 nuovi modelli aventi a oggetto:
– l’emissione di obbligazioni ordinarie da parte dell’assemblea;
– l’emissione di obbligazioni ordinarie da parte dell’organo amministrativo;
– l’emissione di obbligazioni convertibili da parte dell’assemblea;
– l’emissione di obbligazioni convertibili da parte dell’organo amministrativo;
° 2 nuovi modelli aventi a oggetto:
– la delega all’aumento di capitale sociale all’organo amministrativo nella s.p.a.;
– l’aumento di capitale sociale delegato all’organo amministrativo;
° 1 nuovo modello avente a oggetto:
– divisione in sede di accordo di scioglimento dell’unione civile.
(7 modelli aggiunti)
NORMATIVA
d.lgs. n. 47 del 2026
Con tale provvedimento il legislatore ha, tra l’altro, modificato la sezione VI bis del libro V, titolo V, capo V, cod. civ..
(20 clausole, 38 opzioni, 31 commenti e 9 note modificate)
Inoltre, i contenuti di Argilla IUS sono stati aggiornati al fine di tenere conto di quanto segue:
GIURISPRUDENZA
DIRITTO CIVILE
Cass. Civ., II, 25 novembre 2025 n. 30930
In tema di contratto a favore di terzo, può costituire oggetto di un negozio a favore di terzo anche un accordo di natura transattiva, cui corrisponda l’assunzione di un obbligo nei confronti del terzo, senza che l’efficacia di questo postuli la partecipazione diretta o delegata del terzo beneficiario alla relativa stipula.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., II, 2 dicembre 2025 n. 31387
In tema di mandato a vendere irrevocabile, in quanto conferito anche nell’interesse del mandatario, l’irrevocabilità per morte del mandante attiene solo al rapporto interno tra mandante e mandatario, mentre la persistenza dell’efficacia della procura, ai sensi dell’art. 1396, comma 2, cod. civ., presuppone che il rappresentante o i terzi abbiano ignorato senza colpa la morte del rappresentato.
(2 commenti modificati)
Cass. Civ., II, 17 dicembre 2025 n. 32964
In tema di preliminare di vendita di immobile da costruttore, la nullità conseguente alla mancata prestazione della garanzia fideiussoria non può essere fatta valere nel momento in cui la costruzione sia effettivamente conclusa, così venendo meno il rischio tutelato dall’imposizione della garanzia.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., S.U., 29 dicembre 2025 n. 34861
Il privilegio speciale immobiliare che, ai sensi dell’art. 316, comma 2, c.p.p. assiste i crediti da reato della parte civile si costituisce solo per effetto della trascrizione del sequestro conservativo penale sui beni dell’imputato o del responsabile civile e, quindi, in deroga al secondo comma dell’art. 2748 cod. civ., il conflitto con i crediti ipotecari è regolato in base all’anteriorità degli adempimenti di pubblicità costitutiva. Ne consegue che il credito assistito da ipoteca volontaria è preferito ai crediti privilegiati di cui all’art. 316 c.p.p. se l’ipoteca è iscritta anteriormente alla trascrizione del sequestro.
(1 commento aggiunto)
Cass. Civ., II, 23 gennaio 2026 n. 1551
Riconosciuto che il possesso da parte del coniuge superstite della casa adibita a residenza familiare e dei mobili che la corredano non costituisce un possesso rilevante, ai fini dell’art. 485 cod. civ., ma esercizio del diritto di abitazione e di uso legatogli ex lege, neppure i figli conviventi con il coniuge superstite possono essere qualificati quali possessori dei beni ereditari, “pena l’incoerenza e la sostanziale ingiustizia della soluzione”.
(2 commenti modificati)
Cass. Civ., III, 21 gennaio 2026 n. 1367
La cessione del credito I.V.A. è valida e efficace tra le parti anche in assenza della preventiva richiesta di rimborso da parte del cedente, fermo rimanendo che, per la piena opponibilità del credito all’amministrazione finanziaria è necessario che siano rispettati i requisiti di legge, ossia la richiesta di rimborso e la notifica della cessione.
(2 commenti modificati)
Cass. Civ., III, 24 gennaio 2026 n. 1603
Il notaio risponde dei debiti subiti dall’acquirente per assenza nell’immobile dei requisiti necessari per il rilascio del certificato di abitabilità, nulla rilevando che ciò avrebbe potuto essere agevolmente accertato dallo stesso acquirente, “quando non sia dimostrato che il professionista abbia informato il cliente di tale situazione e delle sue possibili conseguenze.
(2 commenti modificati)
Cass. Civ., III, 26 gennaio 2026 n. 1788
Pur in presenza di un contratto d’affitto di fondo rustico, in mancanza di un insediamento stabile ed effettivo dell’affittuario (mancanza che, nel caso di specie, era fondata sulla natura incolta dei terreni e la veneranda età dello stesso affittuario), deve essere riconosciuto al proprietario del terreno confinante il diritto di prelazione.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., II, 29 gennaio 2026 n. 1951
Nel procedimento di esecuzione in forma specifica, ex art. 2932 cod. civ., il mancato riscontro da parte del giudice della sussistenza della condizione dell’azione costituita dalla presenza in atti delle menzioni catastali, si traduce in un error in giudicando e non in un vizio di “contenuto-forma” produttivo della nullità della sentenza, con la conseguenza che gli effetti dell’errore sono destinati a esaurirsi all’interno del processo e non producono alcuna conseguenza sul piano dell’idoneità della sentenza a essere trascritta nei registri immobiliari.
(2 commenti modificati)
Tribunale di Latina, 9 febbraio 2026 n. 323
La nullità dei contratti di vendita di edifici o loro parti attiene alla mancanza delle menzione prescritte dalla legge e non afferisce, quindi, all’illiceità dell’oggetto dell’atto.
(4 commenti modificati)
Cass. Civ., II, 19 febbraio 2026 n. 3753
In tema di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 cod. civ., gli eventuali vizi di regolarità urbanistica non oltrepassanti la soglia della parziale difformità rispetto alla concessione non preclude l’emanazione della sentenza costitutiva perchè il corrispondente negozio di trasferimento non sarebbe nullo.
(5 commenti modificati)
Cass. Civ., II, 25 febbraio 2026 n. 4301
In presenza di una caparra confirmatoria, la parte non inadempiente che, in presenza dell’altrui inadempimento, scelga la risoluzione ordinaria del contratto e chieda il risarcimento del danno, non può trattenere automaticamente la caparra perché, optando per la tutela ec art. 1453 cod. civ., questa perde la funzione di liquidazione forfettaria del danno e resta soggetta alla prova dell’an e del quantum.
(2 commenti modificati)
Cass. Civ., II, 5 marzo 2026 n. 4966
In tema di uso della cosa comune, l’assemblea condominiale può disciplinare a maggioranza il godimento dei beni comuni, prevedendo modalità di utilizzo differenziate e turnarie, purchè non sia impedito agli altri partecipanti un uso conforme alla destinazione del bene.
(1 commento modificato)
DIRITTO TRIBUTARIO
Cass. Civ., V, 27 gennaio 2026 n. 1859
La ricognizione di debito, non costituendo un’autonoma fonte di obbligazione, ma determinando unicamente un’astrazione meramente processuale della causa debendi, è assoggettata a imposta di registro in misura fissa.
(1 commento modificato)
Cass. Civ., V, 5 febbraio 2026 n. 2433
L’agevolazione di cui all’art. 19 l. n. 74 del 1987, spetta, in esito ai procedimenti di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, quindi anche in relazione alla sentenza di divisione giudiziale della comunione legale dei coniugi, conseguente al mancato raggiungimento di accordi, posto che la “ratio” dell’agevolazione tributaria risiede nella volontà di favorire le famiglie già indebolite dalla crisi coniugale che addivengono alla complessiva sistemazione dei rapporti patrimoniali dipendenti dalla lite divorzile, né lo scioglimento della comunione insieme ai trasferimenti (mobiliari o immobiliari) costituiscono indice di capacità contributiva.
(13 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 5 febbraio 2026 n. 2449
In tema di imposta di registro, laddove le parti concludano in un unico atto delle permute a catena, ciascuna permuta è collegata e finalizzata con l’altra, integrando un vincolo di derivazione necessaria, di cui all’art. 21, comma 2, d.P.R. n. 131 del 1986, con la conseguenza che è soggetto a imposizione il solo acquisto finale operato dalle parti
(5 commenti aggiunti)
Cass. Civ., V, 5 febbraio 2026 n. 2476
In tema di agevolazioni prima casa, in caso di acquisto di un’abitazione da parte di soggetti coniugati, l’agevolazione può essere concessa per l’intero acquisto solo nel caso in cui le dichiarazioni siano rese da entrambi i coniugi.
(12 commenti aggiunti)
Cass. Civ., V, 5 febbraio 2026 n. 2482
La richiesta delle agevolazioni prima casa in occasione dell’acquisto di un immobile con denaro fornito dai propri genitori, essendo soggetta a imposta di registro con l’aliquota agevolata, preclude la possibilità di fruire nuovamente delle agevolazioni, non assumendo rilevanza la natura di donazione indiretta dell’acquisto compiuto.
(119 note modificate)
Cass. Civ., V, 6 marzo 2026 n. 5016
In caso di alienazione dell’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima del termine quinquennale dall’acquisto, il contribuente per evitare la decadenza dall’agevolazione invocata deve, nel termine di un anno dall’alienazione, non solo acquistare un nuovo immobile ma anche stabilirvi la residenza.
(4 commenti modificati)
Cass. Civ., V, 23 marzo 2026 n. 6803
Poichè l’atto di rinunzia deve essere rivestito di forma solenne (dichiarazione resa davanti a notaio o al cancelliere e iscrizione nel registro delle successioni) una revoca tacita della rinunzia è inammissibile.
(3 commenti modificati)
NOTARIATO
Cass. Civ., III, 24 gennaio 2026 n. 1603
Gli obblighi di oggettiva buona fede del notaio includono pure l’obbligo informativo e di consiglio, con la conseguenza che il notaio è responsabile dei danni subiti dall’acquirente per assenza nell’immobile dei requisiti necessari per il rilascio del certificato di abitabilità, quando non sia dimostrato che il professionista abbia informato il cliente di tale situazione e delle sue possibili conseguenze.
(22 commenti modificati)
PRASSI AMMINISTRATIVA
Risposta a Interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 51 del 25 febbraio 2026
Con la risposta in oggetto, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la produzione del reddito diverso, ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. h), d.P.R. n. 917 del 1986, si realizza anche nel caso in cui l’alienante costituisca il diritto di superficie e, contestualmente, alieni la nuda proprietà dell’area, non mantenendo più alcun diritto reale sul bene.
(9 note modificate)
Risposta a Interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 52 del 27 febbraio 2026
Con l’interpello in oggetto, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che la scrittura privata non autenticata portante un riconoscimento di debito, avendo un mero contenuto dichiarativo di una situazione preesistente è soggetta a imposta di registro in misura fissa di euro 200.
(1 commento modificato)
Risposta a Interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 74 del 10 marzo 2026
Fermi restando i presupposti soggettivi (iscrizione nella previdenza agricola per le persone fisiche o qualifica di società agricola ai sensi del citato art. 1, comma 3, del d.lgs. n. 99 del 2004) e oggettivi, ossia la conduzione dei terreni, la stipulazione di un contratto di compartecipazione agraria per le coltivazioni stagionali, ai sensi dell’art. 56 l. n. 203 del 1982, entro il quinquennio dall’acquisto agevolato dei terreni ai sensi dell’articolo 2, comma 4bis, del d.l. n. 194 del 2009, non comporta automaticamente la decadenza dall’agevolazione fruita, purchè il contratto di compartecipazione agraria sia stipulato nel rispetto di tutti i requisiti che caratterizzano tale contratto di tipo associativo e della relativa disciplina e non si riduca alla mera concessione in godimento del terreno a favore di un terzo, dovendo il proprietario del terreno agevolato/compartecipante deve continuare a partecipare attivamente e concretamente alla coltivazione e alla conduzione diretta del terreno.
(197 note modificate)
DOTTRINA
PISCHETOLA, Si tassa la restituzione della caparra?, in CNN Notizie 17 febbraio 2026
L’autore annota criticamente la decisione della Corte di Cassazione (Cass. Civ., V, 11 dicembre 2025 n. 32217) che ha ritenuto assoggettabile all’imposta proporzionale di registro la restituzione della caparra confirmatoria, a seguito della risoluzione per mutuo consenso del contratto preliminare, evidenziando che tale restituzione non costituisce l’oggetto di un’obbligazione, ma una mera condotta giuridicamente rilevante, rientrante nel novero dei fatti giuridici, con cui si ripristina lo status quo ante, la quale non determina alcun nuovo trasferimento di ricchezza.
(2 commenti modificati)
LEO, Regime transitorio della riforma dell’azione di restituzione, in CNN Notizie 20 gennaio 2026
L’opposizione alla donazione di cui al citato art. 44, comma 2, l. n. 182 del 2025 trova applicazione, tanto nell’ipotesi in cui il legittimario abbia già notificato e trascritto una pregressa opposizione alla donazione, quanto nell’ipotesi in cui il legittimario non abbia effettuato alcuna opposizione alla donazione, valendo in tal caso quale rinuncia preventiva al relativo diritto.
(1 commento modificato)